Quest’autunno nei fruttivendoli e nei supermercati della nostra città c’è stato un vero e proprio boom di questa verdura costituita da un cespo di foglie verde intenso e di forma allungata al cui interno si celano i suoi germogli di colore verde chiaro, somiglianti a degli asparagi un po’ tozzi, le puntarelle cosiddette. Si trova in vendita a un prezzo che oscilla tra i 3,40€ e i 4,25 al Kg e devo dire che anche noi ce ne siamo innamorati. Ma vediamo un po’ nel dettaglio alcune caratteristiche: il luogo di origine è il Lazio ma è coltivata anche in Veneto, in Puglia e in Campania. Ha proprietà diuretiche, digestive e depurative, la catalogna è ricca di vitamina A, calcio e fosforo con un bassissimo contenuto calorico. Il gusto tendente all’amaro può non piacere a tutti, ma a mio avviso questa è la sua peculiarità positiva.
Come sceglierla al meglio: acquistatela ovviamente fresca, osservate la brillantezza dell’apparato fogliare, il colore intenso e brillante mentre le puntarelle al suo interno devono essere di piccole e medie dimensioni, più sono grosse più al palato risulteranno fibrose. In cucina è un prodotto molto versatile sia proposto crudo che cotto. Noi ad esempio utilizziamo separatamente le foglie cuocendole principalmente al vapore e poi le puntarelle le prepariamo a crudo in insalata oppure cucinandole anch’esse al vapore ma condendole diversamente.
Lucia Comuzzi
