Il risotto è il piatto tradizionale di alcune aree del nord-Italia, ormai diffuso in tutta la Penisola. Marcello Coronini, autore del brend La Cucina del Senza®, vi offre qualche consiglio per realizzare un risotto leggero e gustoso senza il classico soffritto.
- – La cipolla è la tradizionale componente aromatica del soffritto con olio e/o burro. A questa, solitamente si aggiunge il riso e si fa la cosiddetta tostatura. Si tratta di un errore: una corretta tostatura va fatta “a secco” senza aggiungere nulla, neppure olio o burro men che meno il soffritto e deve durare dai tre ai quattro minuti mescolando continuamente.
- – A questo punto noi consigliamo di aggiungere gli ingredienti “protagonisti” del risotto (zucca, radicchio, funghi ecc.) e un eventuale mezzo bicchiere di vino bianco per dare un tocco di acidità. Questo perché è soprattutto nei minuti iniziali che il riso assorbe i gusti degli ingredienti.
- – Dopo aver fatto evaporare l’eventuale vino, è il momento di aggiungere il liquido di cottura, che può essere acqua o brodo, e che deve essere sempre bollente. La tradizione insegna ad aggiungerne poco per volta, mescolando quasi continuamente. Si tratta di una fatica inutile: aggiungete il liquido di cottura tutto assieme, mescolate con cura separando i chicchi e proseguite la cottura a fiamma bassa e senza coperchio. Voi potrete “abbandonare” tranquillamente il risotto e magari gustare un aperitivo con i vostri ospiti: avrete guadagnato ben dieci minuti e il risultato finale sarà ottimo.
- – Per questa tecnica, però, è necessario utilizzare una casseruola in alluminio antiaderente ad alto spessore, in modo che il calore si diffonda uniformemente anche sulle pareti e che il risotto non si attacchi.
* Dal libro “Mangiare con gusto e vivere 100 anni con La Cucina del Senza” ed. Gribaudo Feltrinelli di Lucia e Marcello Coronini
