Il basilico, base del famoso pesto genovese, è la pianta aromatica più profumata e utilizzata in cucina da noi Italiani. E’ distinguibile alla cieca per il suo caratteristico profumo anche dai nasi meno esperti.
Le foglie sono da consumare fresche per mantenere le proprie caratteristiche, non devono essere cotte e neppure conservate per disidratazione o in frigorifero (max 2 gg); per contro, previo congelamento, possono essere mantenute integralmente anche per lunghi periodi.
Ingrediente della cucina italiana, sposa magnificamente il pomodoro e i formaggi molli, dal classico piatto freddo con pomodoro, mozzarella e basilico, a piatti originali come insalate di cereali e legumi o per realizzare gelati e sorbetti. Il basilico accompagna ortaggi come zucchine e melanzane, completa gustosi minestroni e ingentilisce i pesci con salse e marinature.
Dal latino Ocimum Basilicum o dal greco Basilikon (pianta regale o pianta del re), appartiene alla famiglia delle Lamiaceae i cui oli essenziali sono l’estragolo e l’eugenolo. Esistono diverse varietà: basilico genovese, basilico tailandese e basilico messicano. Le foglie del basilico genovese DOP (tipicamente consumato in Italia e nel sud della Francia sino dal 350 a.C.) sono di dimensioni medio-piccole di forma ovale e convessa e si caratterizzano per un profumo e un aroma delicato.
Come prendersi cura del basilico in vaso?
Il basilico non è particolarmente complicato da coltivare (anche in vaso) purché si usi una terra soffice e drenante con PH neutro.
Occorre tenere la pianta sempre ben irrigata, evitando ristagni. Specialmente il basilico in vaso è bene che stia in luoghi dove la temperatura è intorno ai 20-25 gradi evitando di mettere la pianta vicino a correnti d’aria fredda o calda. Il basilico però ha bisogno di molta luce, all’esterno va scelto un luogo dove prenda soprattutto il sole del mattino o delle ultime ore della giornata. Necessita di una continua e costante cimatura per prolungare il ciclo vitale, altrimenti interrotto dalla maturazione di semi.
La regola per bagnare il basilico è farlo spesso, ma con poca acqua ogni volta, evitare le ore più calde e usare acqua a temperatura ambiente, evitando shock termici che possono indebolire la pianta.
Quali foglie staccare? Togliamo sempre quelle in cima, in questo modo la pianta crescerà e produrrà nuove foglioline.
In erboristeria e nella medicina popolare è consigliato crudo per contrastare disturbi gastrointestinali, aggiunto nelle pietanze è un ottimo digestivo, è un antispasmodico ed è adatto come collutorio del cavo orale.
Non solo ma l’estratto di basilico è anche un utile deterrente per allontanare mosche e zanzare.
di Lucia Comuzzi
