Milano Wine Week, un format ideato da Federico Gordini in sinergia con il Comune di Milano, ha vivacizzato la città dal 2 al 10 ottobre. Giunto alla sua 4°edizione ha coinvolto molte aziende e produttori, numerosi locali – tra ristoranti, enoteche, wine bar e locations cittadine – influenti protagonisti del mondo dell’enologia, della ristorazione e della cucina, oltre che un pubblico di operatori di settore e wine lovers, con l’obiettivo di valorizzare questo importante segmento del Made in Italy.
Grazie al digitale, che è stato lo strumento innovativo fondamentale della manifestazione diffusa, ci sono stati collegamenti con le più grandi città del mondo. Abbiamo partecipato ad alcune interessanti degustazioni durante l’evento realizzato da Marina Thompson al Principe e Savoia, a partire da quella condotta da Daniele Cernilli, autore tra l’altro della “Guida essenziale ai vini d’Italia”. Da grande conoscitore dei vini ha guidato quella sui vini toscani, trasmettendo autentiche emozioni. Abbiamo poi seguito le Master Class organizzate a Palazzo Bovara in Corso Venezia e i banchi d’assaggio presenti al Megawatt Court organizzati da Gordini. A palazzo Bovara le Master Class sono andate bene, ma le 200 cantine selezionate per partecipare al Watt non hanno riscontrato l’interesse che ci aspettavamo. Peccato perché la selezione dei produttori era ottima e meritava di essere premiata, secondo noi la scomodità del luogo ha inciso.
Tra i vini assaggiati abbiamo apprezzato quelli portati da Villa Bogdano1880, da Villa Santo Stefano, dalle sorelle Bronca, da Corte dei Papi, da Tenuta di Tavignano, da Ca’ Rugate, da Marco Bonfante, da cantine Massimi, da Agricola San Felice, da Mancinelli e Marotti Campi.
In tutte queste aziende troverete vini che meritano di essere assaggiati.
