Sulle tavole dei cenoni italiani di Capodanno è consuetudine che ci sia una portata o un assaggio di lenticchie. Sapete perché?
La storia ci tramanda che furono gli antichi romani già duemila anni fa ad avviare la tradizione di regalarle nel periodo di Natale come augurio di ricchezza e prosperità per l’anno nuovo. Le mettevano crude in una scarsella, una piccola borsa di cuoio che si legava alla cintura o si appendeva al collo per tenervi i denari o altro. Come allora simboleggiano le monete, infatti, il nome lenticchie deriva da lenti cioè monete, addirittura si dice che sono i legumi più antichi coltivati dall’uomo, pare fossero presenti già nel 7.000 A.C. in Asia. La loro cottura fa si che crescano di volume dando l’idea dell’accrescimento e della prosperità.
Oltre a ciò questo legume apporta preziosi nutrienti utili al nostro regime alimentare. Lo abbiamo inserito tra “gli ingredienti salvavita” nel nostro libro “Mangiare con gusto e vivere 100 anni” con la Cucina del Senza. E’ perfetto nella preparazione di piatti senza sale e grassi aggiunti. Riporto la descrizione a pag. 39 estratta dall’INRAN: La lenticchia ha un alto potere proteico, è tra i legumi dotati della più efficace azione antiossidante, perché ricca di omega-3. E’ una valida alleata nella lotta e nella prevenzione dell’arteriosclerosi. E’ ricca di fibre, favorisce il transito intestinale. E’ indicata nelle persone anemiche grazie al contenuto di ferro.

Le varietà sono molte e per tutti i gusti, circa undici quelle più rinomate e diffuse. Ce ne sono di rosse, verdi, nere, marroni, di piccolissime rotonde come di più grandi e schiacciate. C’è la verde di Altamura denominata gigante, di Castelfiorito molto piccola e saporita, di Castelluccio piccola e con la buccia molto sottile, di Villalba o lenticchia bionda ricchissima di ferro ecc…
INGREDIENTI
- 500 g di lenticchie cotte
- 250 g di piselli piccoli cotti
- 240 g chinoa cotta al vapore
- 20 nocciole
- 1 zucchina
- 8 foglie di basilico
- 2 cucchiaini di pesto genovese
- 2 cucchiai di olio evo
- 1 cucchiaino di peperoncino macinato
PROCEDIMENTO
- Versate in una ciotola le lenticchie cotte in precedenza, a vapore o lessate, oppure se avete poco tempo acquistatele precotte facendo attenzione che il produttore sia attento alla qualità. In questo caso sciacquatele sotto un getto di acqua calda in modo da ridurre il sale di cottura e la sensazione di chiuso.
- Versate un cucchiaio di olio evo, mescolate e aggiungete un pizzico di peperoncino macinato (quantità a seconda del grado di piccantezza). Mescolate e lasciate riposare.
- Ripetete l’operazione in un’altra ciotola con i pisellini aggiungendo olio e peperoncino. Mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
- A parte dentro un canovaccio pestate grossolanamente le nocciole.
- In una ciotola più grande mettete il pesto genovese e mescolate con un cucchiaio di olio evo, aggiungete la chinoa (la trovate in busta già cotta al vapore), i pisellini, le lenticchie e le nocciole.
- Non resta che aggiungere, se vi fa piacere, le fettine di zucchina cotta in precedenza al vapore o in padella con gli aromi, ma non fritta. Mescolate e guarnite con le foglie di basilico.
