Sono stati tre giorni per noi interessanti, eravamo molto curiosi, dopo due anni di pandemia, di vedere quanto interesse suscitava il Vinitaly e speravamo fosse sempre tanto. Con piacere ci siamo resi conto che la manifestazione stava funzionando. In effetti molte tra le persone che incontravamo erano professionisti del settore. Le cantine sembravano soddisfatte, pochi curiosi e molti operatori!
Riassumo alcuni dati comunicati dall’ufficio stampa di Verona fiere in riferimento ai 25000 visitatori esteri che sono entrati al Vinitaly. E’ una presenza fondamentale per le numerose cantine che grazie all’export hanno incrementato il loro giro di affari. Hanno visto in testa gli Stati Uniti e la Germania confermando la loro leadership nella classifica delle nazioni presenti. Terzo posto per il Regno Unito, mentre il Canada subentra alla Cina nella quarta posizione, davanti alla Francia. Seguono Svizzera, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca e Danimarca, Slovenia e Romania. In crescita l’India e l’Africa.
Il presidente di Verona fiere, Maurizio Danese e il direttore Giovanni Mantovani si sono detti molto soddisfatti di come è andata questa edizione soprattutto grazie all’ascolto delle esigenze delle aziende. Auspicano per il prossimo biennio di fare ancora meglio.
Lucia Comuzzi
