Abbiamo partecipato ad una masterclass molto interessante condotta da Daniele Cernili in modo sapiente ma con “leggerezza” come sa fare lui.Le sue degustazioni sono un intreccio tra cultura e aneddoti storici nei quali colloca visioni personali e caratteristiche dei vini. E questo è il suo stile.
Abbiamo apprezzato l’inserimento del Grignolino di Tenuta Santa Caterina. Il termine Grignolino deriva dall’espressione dialettale astigiana “grignolè” cioè i vinaccioli presenti in grande misura in questa varietà di uva. Nel passato fu un vino molto famoso in Piemonte, i Savoia lo presentavano molto volentieri alle corti reali europee come un vino del Monferrato affascinante, dal colore rubino chiaro e brillante. Dopo periodi alterni a fine ‘900 si affermarono vini alcolici, molto colorati, concentrati e strutturati, perciò il Grignolino, che non aveva niente in comune con essi, passò in secondo piano.
Oggi il Grignolino è uno dei vini amati da coloro che prediligono gli autoctoni, i sapori autentici. Ha capacità di abbinamento che pochi altri rossi hanno e quindi si presta a una cena completa, e poi ha dentro di sé quella diversità che lo rende prezioso. Cernilli stesso ha presentato quello di Tenuta Santa Caterina come un Grignolino d’Asti Superiore 2017 eccezionale, precisando che nelle degustazioni di selezione per la Guida ha preso 94 centesimi (un voto molto alto per un Grignolino).
Oggi si è formato un gruppo di produttori che si è impegnato a porre la massima attenzione in vigna per ottenere uve all’altezza della storia di questo vino, riuscendo in cantina a rispettarne le caratteristiche.
La Tenuta si trova a Grazzano Badoglio, sulle dolci colline dei “Colli divini” nel cuore del Monferrato in provincia di Asti. Noi conosciamo l’attuale proprietario Guido Alleva che ha una passione per il vino fuori dal comune pur facendo l’avvocato. Io penso che quando si tratta di fare una scelta importante per la sua cantina abbandoni senza troppi ripensamenti lo studio e corra a vedere il suo vino.
Daniele quindi ha confermato quello che ho sempre pensato del Grignolino: un vino elegante e attuale che è stato in parte dimenticato ma che ora potrebbe tornare a essere apprezzato proprio per le sue caratteristiche di abbinabilità.
Marcello Coronini
