Veniamo a Venezia per Gusto in Scena da 11 anni e ogni volta mangiamo molto bene. Va detto che la cucina veneziana è moto vicina alla nostra Cucina del Senza e tende ad esaltare il gusto della materia prima, quindi poco sale e zucchero. Questo anno tra il 22 e il 25 marzo abbiamo cenato in due ristoranti per noi inediti della Buona Accoglienza e in altre due nostre scoperte già considerate una garanzia, tutti e quattro citati nel Fuori di Gusto, il fuori salone dedicato a mangiare bene a Venezia. E’ stato un modo per festeggiare “Il Primo Congresso sul Prodotto di Qualità”, al centro di Gusto in Scena 24-25 marzo.
La prima serata è alla Trattoria Vittoria da Aldo, un ristorante a gestione familiare di papà Vincenzo e figlio Roberto a due passi dal Ponte delle Guglie e dalla stazione, in una zona altamente turistica, dove non ci si aspetta di gustare eccellenze gastronomiche. Ci attende un’inaspettata sorpresa: la cucina tipicamente veneziana è di altissima qualità, quasi tutti i prodotti utilizzati provengono dalla laguna. La serie di antipasti portati separatamente dai gamberetti di laguna e le capesante, al baccalà con polenta e le moeche fritte ci ha entusiasmati e un risotto di pesce equilibrato ed elegante ha chiuso la serata.
Dal 1980 Ai Mercanti è un punto di riferimento per gourmet e nel 2013 diventa la prima gastrosteria della città. Ad accoglierci un’ambiente piacevole, un’atmosfera rilassata, una cucina creativa e stagionale a cura della chef Nadia Locatello e l’energia, la passione e la dedizione del figlio Simone Poli. Abbiamo degustato un menu preparato ad hoc per il Fuori di Gusto e dedicato a La Cucina del Senza che ha trovato massima espressione nel risotto di topinambur, aringa affumicata, melagrano e polvere di caffè. Tocco di classe: ogni piatto è stato accompagnato da un diverso vino della cantina alto atesina Arunda.
Una passione nata oltre 30 anni fa, quella che l’Osteria Santa Marina racconta tutti i giorni con ogni piatto ai propri clienti. Orgogliosamente veneziani, Agostino Doria lo chef e Danilo Baldan in sala, ci propongono la grande tradizione culinaria della laguna. La cucina reinterpreta i sapori e le ricette con creatività, fantasia e uno sguardo al futuro. Alla base di tutto il prodotto di qualità e il rispetto della stagionalità che lo collocano in un posto di rilievo nelle scelte dei gourmet. L’ambiente è molto curato e costantemente i due soci si inventano particolari arredativi interessanti.
Nel 1951 nasce La Trattoria Ignazio da un’idea di Ignazio, papà di Fiorenzo Scroccaro, l’attuale patrono del ristorante. L’ambiente interno è molto piacevole, autentico, elegante e punto di forza la grande vetrata che porta luce e mostra il giardino esterno da 60 posti, uno dei più belli di Venezia. Fiorenzo è un personaggio gentile che crede profondamente nei prodotti della laguna e ha costruito la sua cucina sulla valorizzazione di queste eccellenze. I due antipasti sia cotto che crudo ci sono piaciuti molto e ci ha colpito la leggerezza e il gusto di questa cucina. Un ottimo Prosecco con fondo di Zanon e un rosso di Ciù Ciù hanno allietato la serata.
Anche a Gusto in Scena si assaggiano piatti d’eccellenza. Le pause “stellate” di questa edizione hanno conquistato tutti. Domenica Assaggi di risotto al Piave Selezione Oro e radicchio rosso IGT di Treviso a cura di Loris Indri, chef del ristorante Do’Leoni – Hotel Londra Palace di Venezia. Lunedì Assaggi di risotto mantecato al Principe di Treviso (radicchio tardivo) e spuma di Morlacco affinato in malga, a cura di Domenico Longo, chef del Relais Monaco Country Hotel & Spa di Ponzano Veneto.
Sul nostro sito trovate tutti i ristoranti che hanno partecipato al Fuori di Gusto 2019 con gli indirizzi e i contatti.
