Sabato 30 settembre a Milano, si è celebrato l’evento di presentazione della decima edizione della “Guida Essenziale ai vini d’Italia 2024” ideato e organizzato da Marina Thompson e dalla sua squadra. In questa occasione abbiamo partecipato a una masterclass davvero speciale.
Daniele Cernilli, conosciuto anche come DoctorWine, noto giornalista, ideatore della Guida e profondo conoscitore del modo vitivinicolo, ha celebrato la grandezza di 13 vini appartenenti alla cosiddetta famiglia dei Supertuscans. Abbiamo degustato:
1.Podere Monastero – Toscana Pinot Nero La Pineta 2021
2.Principe Corsini – Villa Le Corti – Toscana Sangiovese Per Filo 2022
3.Vallepicciola – Toscana Sangiovese 2020
4.Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute – Toscana Sangiovese Cabreo Mytho 2019 5.Castellare di Castellina – Toscana I Sodi di San Niccolò 2019
6.Antinori – Toscana Tignanello 2020 7.Castello Vicchiomaggio – Toscana FSM 2019 8.Tua Rita – Toscana Merlot Redigaffi 2020
9.Fattoria Le Pupille – Toscana Rosso Saffredi 2020
10.Tenuta Sette Ponti – Toscana Rosso Oreno 2021
11.Il Colombaio di Santa Chiara – Toscana Cabernet Bacicolo 2020
12.Podere Forte – Toscana Cabernet Guardavigna 2019
13.Castello del Terriccio – Toscana Rosso Lupicaia 2018
Perché sono definiti SuperTuscans?
Tra il 1970 e il 1990 incominciano ad affermarsi in Toscana alcuni vini rossi che non potevano rientrare in nessuna denominazione. La Toscana in quel momento è impegnata completamente sul Chianti. Vini come i Cabernet, Merlot, Pinot nero etc rientrano solo nella denominazione vini da tavola. Col passare degli anni buona parte di questi diventa famosa in tutto il mondo e si arriva al punto di creare una doc per uno dei più famosi, il Sassicaia.
Diversi SuperTuscans ancora oggi mantengono questo status. In pratica il nome dato al vino è talmente famoso da non esigere nulla di più. La scelta dei vini da parte di Cernilli è stata splendida e ha suscitato grandi emozioni riportandoti indietro nel tempo e al centro della storia dei grandi rossi toscani.
In Italia si fanno raramente masterclass di questo livello perché hanno un costo elevato e andrebbero deserte. In Svizzera, in Germania, in Inghilterra una degustazione come questa sarebbe costata non meno di 250€ mentre questa 25€. Un costo nazional-popolare voluto da Daniele Cernilli per trasmettere a tutti la cultura del vino. Gli iscritti si sono resi conto tant’è che un partecipante ha preso la parola per un ringraziamento finale e la MasterClass si è chiusa con un lungo applauso.
di Marcello Coronini
