Il 7 giugno a Milano nell’elegante Palazzo Giureconsulti, a pochi passi da Piazza Duomo, si è tenuta la quinta edizione milanese di Lugana Armonie senza Tempo, un appuntamento ormai fisso per gli appassionati del settore. Protagoniste più di 50 cantine del territorio che hanno presentato e fatto degustare al pubblico più di 100 etichette. L’evento dopo le masterclass è proseguito con un importante banco di assaggio con i produttori, operatori del settore e appassionati.
Il Lugana è un vino bianco figlio del Lago di Garda e di una terra fatta di argille, un’uva, la Turbiana (da disciplinare almeno il 90%) parente stretto del Trebbiano di Soave, dalle caratteristiche uniche. La zona di produzione della DOC è stata perimetrata nel 1967 a cavallo tra due regioni: la Lombardia in provincia di Brescia nei comuni di Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda e Pozzolengo e il Veneto nel comune di Peschiera del Garda (VR).
Sono due le zone del Lugana. Una pianeggiante composta da argille più coriacee che si estende orizzontalmente lungo l’entroterra tra Desenzano, Sirmione, una parte del comune di Pozzolengo e Peschiera. I vini sono molto minerali, sapidi e longevi. L’altra collinare (un’altitudine massima di 130 metri), fatta di argille più sabbiose, si allunga dalla celebre Torre Monumentale di San Martino della Battaglia lungo una duplice direttrice, verso Pozzolengo e verso Lonato. Qui i vini che si ottengono sono con profumi più ampi, con spiccata acidità e maggiore alcolicità.

Le tipologie sono 5: Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva, Lugana Vendemmia Tardiva, Lugana Spumante. il Lugana è di colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli, i profumi sono floreali con aroma di mandorla, al gusto si presenta fresco piacevolmente agrumato, elegante e persistente. Il Superiore affina almeno un anno dalla vendemmia, poi c’è il Riserva che deve invecchiare o affinarsi per almeno 24 mesi, di cui 6 in bottiglia. Le caratteristiche organolettiche cambiano, i colori, i profumi e il gusto evolvono diventando più complessi. Ma la versatilità del Lugana ben si adatta anche alla tipologia Spumante, sia con metodo Charmat (presa di spuma in autoclave) sia con metodo classico (rifermentazione in bottiglia). Per gli appassionati di questo vino c’è anche il Lugana Vendemmia Tardiva, un Lugana diverso, lontano dalla dolce viscosità di un passito tradizionale.
Una cantina a noi particolarmente cara è Tenuta Roveglia che nasce dall’amore per la terra di Lugana di un industriale svizzero, Federico Zweifel, emigrato in Lombardia alla fine dell’ 800. I suoi vigneti sono i più antichi e i più estesi del terroir, una zona argillosa e calcarea non lontana dal Lago di Garda. Nume tutelare dell’azienda è Paolo Fabiani, che da alcuni decenni la gestisce con successo. Grazie al suo impegno oggi possiamo includere Tenuta Roveglia tra le migliori realtà produttrici di Lugana. Cuore della Tenuta è l’antica Cascina Roveglia, unico esempio rimasto in questa zona di architettura lombarda del 1400. Sotto i suoi portici, Paolo ama invitare amici e clienti per formidabili grigliate, accompagnate ovviamente da un buon Lugana all’inizio e da bottiglie eccezionali di vecchie annate.
di lucia Comuzzi e Marcello Coronini
